983° Profezia

Parlano le Muse dalla strada celeste,
parlano invano di profezia,
è ormai svanita nelle foreste,
la loro voce, che vola via.
Alto e imponente è ora il Sole,
anche il Toro sembra tremare,
non ha ascoltato quelle parole,
quella sua terra doveva apprezzare.
lui era fiero della bellezza,
come lui nessun altro animale,
in quel suo mondo lui era all'altezza,
di giudicare il bene e il male,
Lui pascolava senza timore,
immense distese per bivaccare,
compagne fertili per fare l'amore,
e tanti sogni da realizzare.
Passano gli anni e secoli andati,
e di quel Toro c'è discendenza,
a molti milioni sono arrivati,
devastano il mondo senza coscienza.
Poco resta di quel Paradiso,
le praterie ora sono deserto,
ora c'è odio non più sorriso,
ora nel cielo il Sole è coperto,
L'aria e la terra oscurati e turbati,
Dio punisce la loro pazzia,
dal cielo flagello son condannati,
c'è la salvezza nell'Ave Maria,
O infedele o povero Uomo,
Dio e i Santi invoca, nei tuoi pensieri,
non comportarti come quel Toro,
oggi e oggi, domani è ieri.
Parlano le Muse dalla strada celeste,
parlano ancora di profezia,
sono liete o sono funeste,
a te mortale sceglier la via...
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L'autore
Claudios
Ieri ,Oggi,Domani...è il tempo inesorabile che scorre ,lasciando solo ricordi,brevi ma intensi,incastrati nella nosta essenza.........
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