Luce d'amore

Ripenso a quei giorni spensierati
scanditi dalle sorprese del quotidiano,
brillavano gli occhioni spalancati
di una luce che non conosco più,
provo a sognare ancora
ma il peso del tempo
mi tiene inchiodata giù
e non posso più volare
verso le isole di niente
dove bastava un sorriso
per riempire il cuore
e rallegrare la mente.
E la tua mano
che stringeva la mia
emanava quell'energia
che mi dava un fremito
e un brivido percorreva
il mio essere per colorare poi
di rosso le mie bianche gote.
Guardo dentro la magica sfera
cerco di scorgere una premonizione,
quella che la mia anima spera
e nell'attesa di una illuminazione
ti osservo smarrito nel tuo mondo
fatto di cose e povero d'amore.
Ti sei perso, dimenticando
quel che ci legava
e cammini su strade
dove affondano pesanti i passi,
guardi ora le tue mani
che stringono solo sassi.
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Commenti (1)
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mp47pasquino8 gennaio 2009
Quando ci si rende conto, dei futili motivi, forse c'è ancora tempo per amare, ma quando tutto si spegne è difficile riaccendere ciò che non è più. Poesia di gradevole lettura apprezzata.
