265 lettori online · 358.493 poesie · 7.578 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 8 gennaio 2009 · lettura 1 min · 1205 letture

Suicidio

A
Anonimo Maggiorenne 25 poesie pubblicate
+ Segui
La guardi negli occhi mentre ride compiaciuta del dolore mentre quella sofferenza che pervadeva la mente, lentamente svanisce in un tremore, scendendo con le gocce del sangue bollente. Svanisce quel senso di vuoto nel cuore, mentre gentile una mano t'afferra suadente, così immensamente fredda e priva di colore ti trascina a se sino a che la vita non vola dolcemente. Una voce ti sussurra che non è un errore un corpo ti stringe a se quasi eroticamente, sul tuo volto si disegna la piacevole smorfia dell'orrore, e Dea Morte accarezzandoti ti bacia sensualmente. Attorno a te oramai vive il rossore ed il nero riempie i tuoi occhi totalmente, timido sulla pelle avanza un tetro pallore, ed il respiro si muta lentamente. Il suicidio è del codardo la fuga... Il suicidio è del folle la soluzione...
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Anonimo Maggiorenne

Nato nell'ottobre 1988 ho iniziato a scrivere sin da giovane ciò che più sentivo dentro. Diplomato in ragioneria e programmazione ringrazio principalmente il mio prof di italiano il quale mi ha sempre detto di andare dritto al punto e dare un senso profondo ma semplice alle cose, ed è grazie alle sue parole che in ogni

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Bonaffini8 gennaio 2009

Il suicidio è la fuga del codardo, la soluzione del folle. I versi sono splendidi. La chiusa vera in parte. 750 caratteri non basterebbero per raccontare a tutti cosa è accaduto questa sera, in un ufficio al centro di Roma. Un uomo ha suonato ad un portone e chi ti scrive, senza guardare, ha aperto una porta. Davanti a me uno sconosciuto, che in una sera di pioggia aveva deciso di urlare al mondo il suo dolore. Era a pezzi, urlava, tremava. Ma non si è recato in una Chiesa, l'avrebbe forse trovata vuota ma in un ufficio. Dinanzi alla paura stupore e molta amarezza. Una malattia comune la sua... quella che tu denunci ed una ancor peggiore... La solitudine