La solitudine errante
Ebbro di vizio dal boccale
scuoiato, con borsello zeppo
di tasselli di melanconia
Dal guardo torbo, ispido e
pungente: come il sonaglio
del serpente dal dir sinuoso
e stravolgente, lo stridere
di artigli confidenti su di
un lavabo dalle acque limpide
e baluginanti
In un verno da capogiro,
con fumanti pipe e viali
alberati illuminati all'infinito -
Parate con carri e giocolieri,
indovini e mangiatori di fuoco
Usci di taverna accoglienti
ed ospitali
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