Cigno solitario
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (9)
La stanchezza emotiva toglie forza e vigore e rende quasi impotenti di fronte al destino. Apprezzata.
Un'introspezione sofferta una stanchezza che si sente addosso un muto rimprovero a DIO che a volte sembra che ci abbandoni molto bella e sentita
Stanchezza fisica, psicologica, stanchezza che divora l'anima... ci si rivolge a quel Dio sordo ai nostri pianti, a quel Dio che promise ed ora tace... Tristezza infinita, ma non resa... Bella, veraente molto bella Piaciuta ed apprezzata tantissimo
Attimi di stanchezza che passano. Il cigno è bellissimo: elegante e solitario, fatto per essere ammirato. Versi condivisi e piaciuti.
Quando la stanchezza prende il sopravvento tutto ci appare sotto un'altra luce.
Versi di riflessione, intima stanchezza che pesa. Bella l'immagine del cigno, poesia dal ritmo calmo e melanconico. Piaciuta moltissimo
un velo di tristezza copre questi versi rarefatti e come di consueto belli, eleganti, privi di fronzoli e raffinati... un vero cammeo
...passa tutto Paolo e rimane la dolcezza del vivere... Bella
Stanchezza descritta magistralmente... Dio accetta anche la nostra stanchezza. E' stupenda, da rileggere in momenti così...









