Il male di vivere
nel ricciolo di fumo
male e compagno
di notti e pensieri indiscreti
il male di vivere
s'insinuava si mostrava
come nuda venere velata di nero
come mano che indicava vie di fuga
come voce che ammazzava il silenzio.
l'occhio vedeva
ciò che l'uomo non sentiva suo
l'occhio sapeva
perché l'uomo voltava la testa.
Ma come si fa
a trattenere il pianto.
Il male di vivere
saziava, spiegava,
spegneva i pensieri,
il male di vivere
recintava la sua proprietà,
prima di andar via - altri lidi da devastare.
Si chiesero allora,
preché non uscisse a comprare torte e champagne
perché non vietasse l'accesso ai non addetti ai lavori.
perché, finalmente libero,
non smettesse di guardare dietro i sorrisi.
La radio trasmetteva vecchie canzoni.
Accese la sigaretta.
Poi non decise
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria10 gennaio 2009
Il male di vivere uccide le speranze e i sogni. Impedisce di guardare al futuro con serenità e crea un vuoto interiore. Apprezzata.
E
Epochegel11 gennaio 2009
trovo questa poesia bellissima. Perché l'uomo non ha ancora deciso di restare di proprietà del male di vivere. Quindi la lotta è ancora aperta e libero uscirà a comprare torte e champagne. Bellissima.
