Clandestini in cammino
E' partito un altro, è carico di illusioni da inseguire,
embrioni di speranza urlata, al mare inizialmente affidata.
Sarà un lungo viaggio senza meta,
qualcuno desisterà, depositato su un asciutto mare.
Clandestini per la gente, clandestini in cammino,
possono anche morire nessuno se ne accorge.
Per una guerra lasciata un sogno gli si porge...
è la loro lotta contro un incerto destino.
Condannati da chissà quale dio, uno che non vede,
condannati per la lingua, per la pelle, per il credo
da gente abituata bene ad aver fede.
Io non voglio chiudere i miei occhi. Io li vedo.
Costretti a sradicarsi da ogni legame,
destinati a cercare il senso dell'esistenza,
apolidi rifiutati, apolidi per derivazione.
Schiavi incatenati alla sopravvivenza.
Due occhi una sola disperazione,
tremanti, stremati, è una vita che non gli appartiene.
Non l'hanno mai chiesto, mai desiderato
e' solo un'insensata legge del creato.
Scortati, assetati, ammassati, sfruttati, abbandonati.
Banditi, drogati, arrestati, giudicati, rimpatriati.
Confusi, speranzosi in un nuovo sole
per loro vita e quelle della propria prole.
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