Gli ultimi rintocchi
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (13)
Leggere versi così tristi così rassegnati non può che far male al cuore sembra che solo il rintocco di una mesta e funerea campana possa dare un po' di sollievo per ricongiursi con l'amore della propria Vita. Anna Maria hai ancora tanto da dare e da ricevere c'è tempo per sentire quel suono... un'anima così bella deve continuare a vivere a sperare e ad amare.
Un pensiero mesto, triste, chiuso. Asciutto, poco commentabile, per la verità...speriamo torni un po' di vita... e di gioia
Una poesia più tetra, più cupa di così non credo che possa mai esistere - non riesco assolutamente a dire altro.
Bellissima nella sua tristezza. Coraggio, la vita è il dono più grande, difendila, è tua!
A versi tristi e malinconici così funerei mi sento di dire ..."lascia che questi momenti trascorrano senza forzarli e piano piano riprendi in mano quell'aquilone della vita... ne abbiamo una sola di terrena e va sognata "...fino alla fine. Apprezzata moltissimo
se non è questa una vasta e affettuosa famiglia ... coraggio, molto bella perché condivisibile ma preferisco leggere testi di riscossa e rivincita e insieme ad un così accorato gruppo non dovrebbe essere difficile già per la prossima...
Annamaria hai ancora tanto da scrivere e la tua terra te ne darà spunti con grande generosità. Passano anche i tempi cupi e ritornano quelli felici e sereni.
Scrivere anche dolore non solo è liberatorio ma aiuta se stessi a prendere coscienza di ciò che si sta provando e credimi, non è da tutti. Mi permetto Annamaria ma nella tua vita ci saranno tanti girasoli che ruoteranno intorno a te, e arcobaleni che coloreranno le tue giornate, sorrisi amori e quant'altro servirà per allontanare da te momenti come questi. ci devi credere. Un sorriso
leggere questa tristezza mi ferisce, io so cosa prova l'autrice, la mia preghiera sale al Grande Consolatore . un abbraccio, AnnaMaria non sei sola .
l'importanza del suono di una campana associato ad un momento tragico... non é ancora giunta l'ora di gettare la spugna ... una muta esortazione giunge da noi piccoli uomini che insieme facciamo un grande uomo... trascorsa la mesta stagione primavera verrà... tornerà a nascere il girasole, torneranno le rondini a giocare scherzose sotto il tuo verone e tornerà pure il ... tuo sorriso. molto bella
Anna Maria... fa molto male leggere i tuoi versi pur sapendo che la vita per te non è stata facile... ma la speranza è un aquilone con una lunga corda cui attacarsi per vivere... ti sollevera' in alto insieme alla fede nel domani... Sii forte ora!
Versi di una tristezza incredibile che fanno male sia all'autrice che li ha scritti e sia al lettore, almeno a me fanno malissimo Quella campana deve suonare a festa nel tuo cuore ed il tuo cuore in tutta la Sardegna! Bella, apprezzata ma non codivisa, voglio saperti sorridente e viva, viva un abbraccio
Cesare Pavese ha scritto: "Chiodo scaccia chiodo, quattro chiodi fanno una croce": E' giunto, dunque, il momento di non continuare a sedimentare amarezza su amarezza. Le campane un giorno suoneranno a festa ancora una volta, basta saper attendere e sperare.










