Sconcerto

Mi hanno volato via, tante rondini,
per aspettare inverni ed estati,
che fa male al corpo tanta ferita
e all'anima tanto sconcerto.
E quella vocazione d'uccello di volare,
altro cielo tutto il tempo
non è altro che molta assenza,
non è altro che distanza a te
distanza a me,
e distanza.
In ogni intento di mettersi a salvo,
in ogni intento di schivare la faccia,
a quella eterna solitudine del vivere sola,
a quella eterna solitudine della pelle
che ha imparato a piangere senza altra
pelle che si stringa alla sua ombra.
E inoltre, è tanta tristezza e non sapere
in quale spazio di
terra cè la mia terra, quel
rimpiantato luogo dove lasciare un figlio,
e forse anche le ossa.
E inoltre tante parole,
tante rondini,
parole... rondini...
che l'amore, non ha un porto dove
ormeggiarsi un po.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!