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Sociale 14 gennaio 2009 · lettura 2 min · 1314 letture

Gli angeli di gaza

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Gaspare Serra 29 poesie pubblicate
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Piccole stelle esplodono con un sorriso in viso negli occhi pien di vita dei bambini di una piccola stretta terra, imbrattando le strade della loro ingenuità, attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri un arcobaleno di sogni. La spontaneità dei gesti dei bimbi permette loro di guardar ancora in alto solo per ammirar le stelle: inesauribile fonti di speranza per gli altri, sono sempre pronti a dimenticare il giorno prima per progettarne un altro... Nella verginità dei loro sentimenti ai piccoli non è dato conoscer l'odio, ma la sofferenza si: la vedono ogni giorno negli occhi familiari dei grandi, la nutrono ogni notte del rammarico di non avere conosciuto in tanti ... Figli di un popolo senza Stato e senza terra, loro non sanno cos'è la guerra e possono costruire solo muri di sabbia: vorrebbero liberamente giocare, fuori dai bunker dell'ultimo rifugio; apertamente rincorrersi coi compagni d'oltre muro, non distinguendo per nascita o religione; semplicemente sognare ad occhi aperti, senza rabbrividire del sangue sparso intorno! I bambini non sanno perché i loro padri a volte li salutano con una cinta imbottita addosso, come per un addio; non comprendono perché ogni giorno la gente scenda in strada con in braccio un piccolo fagotto di lenzuola; non si spiegano come mai certe notti il cielo di Gaza s'illumina a giorno -come se esplodesse- e la gente rifugge -anziché rincorrere- le stelle cadenti ... Nell'ignoranza della loro età a volte piangono senza un perché -o solo perché piangono gli altri-. Molti di loro non lo scopriranno mai, poiché non ne avranno il tempo; molti tra loro lo capiranno appena più tardi, quando -costretti a diventar grandi bruciando le tappe- avranno anch'essi imparato ad odiare ...
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Questa poesia è un omaggio a tutti i bambini che vivono sulla loro pelle l'"orrore" della guerra, con l'auspicio che -per una volta- il linguaggio delle parole si faccia più forte di quello delle armi...

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L'autore
Gaspare Serra

Mi definisco un “LIBERO PENSATORE”: politicamente “APOLIDE DI SINISTRA” (laico, libertario e progressista), SPIRITUALMENTE "AGNOSTICO” (antidogmatico ed umanista). “WEB ATTIVISTA”, FREELANCE E OPINION BLOGGER, gestisco numerosi spazi web che affrontano svariate tematiche (riflettenti i miei principali interessi e se

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Commenti (1)

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Cuccu Anna Maria23 gennaio 2009

Bambini che nascono condannati a un destino di sofferenza. Innocenti vittime della guerra e dell'odio che si scatena intorno a loro che vorrebbero solo giocare e osservare le stelle e non le bombe che esplodono sulle loro teste. Si spera che le cose cambino in meglio e la guerra finisca. Molto profonda e intensa. Tanto apprezzata.