Al muro del pianto
al muro del pianto
lì c'era il Cristo
aveva un biglietto
lo teneva in mano
era rosso
come il sole di sera
era verde
come il prato a maggio
era d'oro
come il frumento maturo
era bianco
come il latte di una mamma
era bello quel biglietto
era come la pace che Lui donava
ma nessuno lo voleva
quel foglietto...
disturba nelle mani dei forti
la bellezza semplice
le lacrime del Cristo
su quella carta colorata
hanno scomposto la bellezza
al suo posto
è rimasto il pianto
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano16 gennaio 2009
l'amore che ha mille colori e razze e sfumature diverse, l'amore che è fatto di ogni cosa... sembra essere invisibile in zone dove è stato coltivato... è bellissima la tua poesia...
