Divenne notte
You Don’t Know Me
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ella si ritrovò sola nella notte
con i vestiti addosso della festa
brividi di freddo e sulla faccia
nere strisce di rimmel schizzi di pianto
la luna annegava dentro il buio
nell'ombra l 'eco la riportò nel vuoto
la musica sparì come d'incanto
ma già nell'aria odor di sale
la richiamava all'onda
volse lo sguardo verso l'orizzonte
ai piedi l'acqua s'adagiò dolcemente
carezza lieve delicata mano
ella sorrise e asciugò le ciglia
umide labbra schiuse
vide increspare i riccioli d'oro
quando l'acqua arrivò alla gola
perse le parole chiuse gli occhi
respirò con forza
riempì i polmoni prima di scivolare
la luna la guardò e sorrise
quando la lama di luce
imbiancò il suo volto
le baciò le labbra
le baciò i capelli e...
divenne notte
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano17 gennaio 2009
... ho il fiato sospeso dall'emozione... bellissima e... sentita come mia...
Rasimaco17 gennaio 2009
non posso commentarti... se lo facessi sicuramente sminuirei questa poesia che ritengo una delle più belle che ho letto


