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Riflessioni 17 gennaio 2009 · lettura 1 min · 7698 letture

Non mi muovo da Livorno

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Glauco Fallani 87 poesie pubblicate
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C’è un qualcosa qua in quest’aria: un salmastro senza pari che mi rende dipendente che mi spinge a rimanere sotto il volo dei gabbiani. Forse è il deh: costruzione identitaria che risuona in ogni dove. O quei luoghi in cui, bambino ho giocato col pallone. O i palazzi sui canali i riflessi dentro al porto le bufere alla terrazza la lentezza delle navi Igor Protti e Lucarelli (comunista d’un Cristiano) Santa Giulia e Che Guevara. O la gente mai contenta nel suo gergo un po’ volgare sempre pronta a brontolare. C’è un ambiente solidale che dà aiuto un poco a tutti ma non sa darlo a se stesso. La mia casa mi è troppo cara la mia casa è in pieno centro. Posso andare per il mare posso andare per il mondo posso andare anche all’inferno all’inferno per un giorno. Ma la mia casa resta qua non mi muovo da Livorno.
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L'autore
Glauco Fallani

Sposato con la donna che amo, ho una figlia grande ed un figlio ancora piccolo. Laureato in architettura faccio ormai da anni quel che più mi piace: insegno storia dell'arte in uno dei licei della mia città.

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Commenti (1)

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Mario Bugli18 gennaio 2009

Molto bella e condivisibile questa poesia, come non sentirsi attratti da una città così profumata di salmastro e di libertà!