D'occhi che sanno d'amarti

Inconsueto movimento
tracima la gola stringe le dita
respiro orrizontale
al limite dello strozzo
Fruscio alla pelle
si proittano ai mie occhi
percezione oltre la pelle
attrazione timorosa ed azzardo vestito
Magnetismo pacato di cui so abbigliarli
occhi che ti danno il giogo
tessuto dell'animo gabbia della ragione
Ragnatela presto cresciuta di sentire infiammato
occchi di notte scura in attrazione totale
Varco verso un mondo senza coscienza e ragione
Occhi di poco prudente incoscenza
eco profondo d'un richiamo che invoca
Vertigine misteriosa di proibito che presto avrà le sue chiavi
Silenzio che si fa suono e voce che risuona
Sarò per te occhi di niente che prima diveranno l'immenso
sarò occhi di tenebra quietati in ciò che t'appartiene
destati al movimento che sfugge
Sarò il tuo punto fermo
la prima idea che si desta ai tuoi occhi
e l'ultima prima del sogno
Il sale che da sapore a ciò che mangi
Il ritmo musicale in cui incedono i tuoi passi
L'armonica del tuo respiro notturno
sarò lo sguardo dilatato dei tuoi sensi
l'illusione del buio ad accendere il fuoco dentro
Immensa poesia in scorribande d'amore
ebrezza e follia che s'ubrica di passione
Contubante carezza tra dita che intarsiano l'emozione
in occhi di fiamma che oltrepassano ogni ragione
Aronia e canto che risuona in un unione che non si consuma
Estasi che cresce al passo d'un bambino e porta
all'orlo d'un acuto
Gemito e singulto di piacere che va oltre il conosciuto
Vulcano e lava che tracima in un esplosione
Sarò l'incalzo di sguardi in occhi che ti salutano
all'alba d'un nuovo respiro
Ondeggio e scroscio di fiume che tracima nel tuo mare
Angoscia di distacco che oltrepassa il voluto
Confine e terra che ti manca a dar senso ai piedi
Ossigeno che più non dilata il respiro
sorgente che lascierà spazio alla sete
Occhi solo occhi che rimpiangi
senza ragione
quelli d'un amore lontano al vissuto
Muta e incatenata d'incato stretto all'animo
e non alla carne vissuta
Io impeto arcano che si tende alla vita
per dar spiraglio al raggio almeno una volta
sguarcio al cuore che desta il non conosciuto
Rugiada di lacrime
che bagna occhi e viso
acuto improvviso
d'un amore fugace
nato al tepore riparato d'un momento d'infinito
Voce dell'anima della sostanza delle stelle
Eco infinito fra tanti silenzi
io lo sguado scuro d'occhi che sanno d'amarti
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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L Falchero18 gennaio 2009
intensissima, potente in ogni sua frase, quasi un grido infinito, un canto disperato d'un amore avvincente, incompiuto e profondo.

