Le mie paure

Le mie paure...
dal fondo del pozzo
della mia anima
non hanno più
un nome.
Passeggiano su
carrozzine
o hanno abiti
bianchi.
Le mie paure...
indossano
velate
una maschera
e girano
come carillon
tra le note
di sfuggente
melodia.
Le mie paure...
non parlano
ma respirano
e fermano
i miei passi
ai bordi della vita.
Le mie paure...
lavorano fatica
e hanno dei
rimorsi,
ingoiano
illusioni
scontrate con
le attese.
Le mie paure...
hanno orme
conosciute
che tornano
a trovarmi
col volto
camuffato
e travestite
da tempo.
La mia paura
è diventare
grande.
©
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Commenti (3)
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Giovanni Monopoli18 gennaio 2009
La paura del voler "crescere" rende la persona debole e non pronta ad affrontare la vita, bello sarebbe aprirsi al mondo scorgendo tutte le buone qualità che si posseggono e che ora sono celate
Paolo Eroli18 gennaio 2009
Tutti... nessuno escluso (al di fuori della pazzia) si ritrova nei tuoi versi... il mondo e il vivere nascondono insidie a cui non possiamo ancora dare battaglia... in ogni caso... e tutti temiamo per noi e per gli altri: Bella ed intensa poesia!
Veleno18 gennaio 2009
Versi introspettivi di dura intimità,risoluti e riflessivi... le paure le viviamo tutti, così come i dubbi e le incertezze. Bei versi scanditi... piaciuta molto.


