Urlo
Urlo sciolto nella nebbia mattutina invoca il tuo sguardo,
indifferente ruota pupille chiare, fredde
verso la mia sagoma sfumata,
indietreggi nel confuso terreno che calchi
lasciando una scia di lacrime arse nel sudore di vivere.
Fermo immobile ti lascio scomparire nella tua libertà di soffrire.
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Commenti (1)
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Danielinagranata19 gennaio 2009
Come prima poesia davvero niente male un brava all'autrice bei versi amari asciutti mi è piaciuta particolarmente la chiusa a rileggerti con piacere.
