Banalità
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poesia della disillusione... rime dure, incazzate... un percorso di vita terminato ne inizia, tuo malgrado, un altro... questo fatto di verità e sincerità mi auguro...
egoismo e superficialità sono di moda di questi tempi... ed i poeti continuano a cantare...
Composizione per palati fini. L'"io" acqua e sapone si contrappone a tutti gli imbellettamenti di cui l'umanità si fa maschera senza più mostrare niente. Si esalta il pervicace proponimento di continuare imperterriti ad essere sè stessi come se la lotta stimolasse l'agguerrirsi contro sè stessa ma con il malcelato pericolo di subire sconfitta. Musicalità di scansione suggestiva fra rime ed assonanze, cripto- endecasillabi qua e là belli perché messi li come per caso a costruire un ritmo che non inciampa mai sui gradini dell'ovvio e del dejà-ecrit. Prova maiuscola di una giovane autrice che, continuando a tenersi lontana dalle trine e dai drappi che spesso avvolgono conati di pathos spicciolo in altri autori, arriverà all'arte sua.
io quasi quasi li invidio quelli che riescono a vivere con superdicialità ed egoismo. campano centanni e bene. Scherzi a parte, bellissimi versi molto piaciuta.
E' cantico della morale, parole e versi che scorrono gentili con affanni che fanno palpitare chi dell'onestà fa uso e vanto, molto apprezzata...




