Presagio e ossessione - I. Prélude
La paura più grande in me
si sta materializzando,
come una morte nascosta
che mi sta guardando.
Ora si avvicina,
non la vedo ma sento
che si avvicina.
Inizio a correre sempre più veloce,
più lontano, devo scappare!
CADO
...
...
...
Mi sento rintronato
ma forse salvo.
Tutto è calmo.
Mi addormento.
Anche se sento
quel lontano ronzio,
una campana ostinata
che padroneggia
nell'aria.
Un maestoso Terrore.
©
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Commenti (1)
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E
Enrico Suriano22 agosto 2009
Una tetra e spaventosa poesia, che descrive la fuga impossibile dalle proprie paure più grandi. La chiusa è sublime, l'autore esprime con tre parole il proprio abbandono totale e inevitabile al Terrore