Sonetto dic. 08. 1
Calmo, in silenzio, assorto
attendo, io, solo un Tuo gesto,
sperando che al mio cuore dia conforto
e io non possa perder il mio senno.
Affido alla sorte il mi destino,
Affido alle Tue mani il mio futuro,
inerme come un piccolo bambino,
accettami, non Ti deluderò, lo giuro.
A Te, io chiedo Simo... ta:
permetti di sondar la tua anima.
Ma se vuoi che i mio cuore smetta,
dillo pure, io per te avrò stima.
Con questa frase attendo tua ricetta:
dimmi se vuoi ch'io più non m'esprima.
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