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Fantasia 22 gennaio 2009 · lettura 3 min · 1746 letture

Il sole di notte la luna di giorno

Domenico Schiera 28 poesie pubblicate
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Anche per oggi i tuoi occhi hanno spento le luci, e riponi nel soffice nido tutto il tuo corpo, le tue amarezze e le delusioni. E t'accosti lentamente il cuscino, sino a cingerlo con prepotenza in un abbraccio pieno di malinconia, fino quasi a spezzarlo... Chissà quante volte sei rimasta così. E sei già abbandonata a quel solito sonno ruffiano, a cui tendi con grande speranza la tiepida mano, affinché ti conduca un istante da me. Ed io sono in veglia, giacché mi costringe il dovere come potrei non vegliare per te. Come potrei continuare il mio ciclo vitale, sostenere battaglie, saggiare sconfitta e vittoria, morire... e rinascere ancora. E questa notte, lo sai, carpirò i tuoi sogni come ogni volta per poter rincontrare il tuo sguardo, sfiorare il tuo viso, saggiare di nuovo il tuo fine profumo di pelle, e placare così il mio cuore impazzito. Ma so che con l'alba sarà tutto finito, quando raggiunta da un raggio di sole schiuderai gli occhi. Sarà allora il mio esilio, e con me porterò questa pallida luna. Il tuo giorno comincia, mentre a me resta solo un greve sapore d'amore spezzato, e volgendomi al cielo non saprei con che rabbia ho gridato... Ch'io sia dannato! Se accecato d'amore rinnegherò Dio, l'unico amico mio, il solo che m'abbia realmente capito e aiutato. Ma son certo, che ogni qualvolta hai riempito i tuoi giorni col pianto, Lui ti ha sentita... e non l'ha scordato. Ora anche i miei occhi hanno spento le luci, e ripongo nel soffice nido tutto il mio corpo, le mie amarezze e le delusioni. E m'accosto lentamente il cuscino, sino a cingerlo con prepotenza in un abbraccio pieno d'angoscia, sento quasi d'averlo spezzato... migliaia di volte son rimasto così. E son già abbandonato a quel solito sonno ruffiano, a cui stringo con grande violenza la gelida mano, per obbligarlo a condurmi un istante da te. E questo giorno, lo sai, carpiro i tuoi pensieri come ogni volta, per poterti incontrare in un sogno infinito, e placare così il mio cuore impazzito. Ma so che al tramonto sarà tutto finito, quando raggiunto da un raggio di luna schiuderò gli occhi. Sarà allora il tuo esilio, e con te porterai l'impavido sole. La mia notte comincia, mentre a te resta solo la falsa illusione d'avermi incontrato, e con lacrime agli occhi crederai un istante d'avermi persino... toccato.
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L'autore
Domenico Schiera

Nato in un'isola d'Italia nella primavera del 1969, avrei desiderato svolgere un lavoro d'arte o artigiano. Le cose sono andate diversamente, ma ciò non mi ha impedito di coltivare e soddisfare comunque questa mia esigenza. Penso, scrivo e parlo in un paritario rapporto di misura. Leggo, suono e canto ma solo quant

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