Tacito sole
Luca Ventura
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E' l'alba di un giorno che triste diniego
vi narro le strofe d'oscuro colloquio
fra amico mio sole che tenue mi scalda
e l'anima afflitta che il corpo mio avvolge
Tu Astro antico che il cielo sovrasti
ti porgo domanda che cuore mio affligge
da gelide labbra d'amore defunto
può mano tremante avvertire respiro?
V'è coro di luci che ammorba l'essenza
verdi smeraldi dal buio degli anni
che traccian sentiero per rotte proibite
dipingono suoni da tempo sepolti
Gioia d'essenza nel cupo soffrire
amico mio sole mi fissi silente!
è stolto il mio cuore che crede all'assurdo?
o è dolce e reale speranza del tutto?
Rispondimi dunque spezzando il silenzio
non basta la pioggia degli occhi miei stanchi
per mover pietate e spezzar questa nenia
che dentro m'ammorba impedendo il domani?
Stelle voi tutte aiutate il viandante
chiedete a quell'astro di darmi il responso
non servon le lacrime e le urla furenti
il sole rifiuta a quest'uomo parola!
Cielo di ghiaccio più antico del mare
profondo pensiero d'un cuore dolente
sia notte o sia giorno è negata la vita
depongo la spada attendendo il ritorno
Ritorno d'amore nel cuore straziato
che svegli un sentire ch'è fiamma vitale
Ritorno di luce nell'anima cupa
che solo la notte conosce senz'albe
Amore mio dolce, mio amico guascone
ritorna a scaldare le valli d'acciao
riporta la vita al mio animo spento
donando risposte a chi folle mi crede
Vorrà nell'autunno d'un esule stanco
calore d'un astro mio antico alleato
scaldar questo gelido e ruvido sasso
che è cuore mio dopo lo strazio del tempo?
Soltanto speranza è mia lama e mio scudo
che nulla sia eterno, nemmeno il dolore
sprecata è la cera di troppe candele
ma gioia d'un giorno cancella degli anni.
Eterna fiducia, sentire supremo
v'è dentro il mio cuore soltanto quel nome
è nome assai dolce se unito a fattezze
è nome col quale ebbe essenza l'amore.
©
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L'autore
Luca Ventura
Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli
Commenti (1)
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Angeloantico24 gennaio 2009
... bella e musicale poesia, ripercorre sentieri della propria vita, del proprio sentire l'amore e la vita che per esso prende o perde di significato. Veramente un piacere leggerla.
