Giovane madre
Un grido
squarcia il silenzio!
Il triste destino di un'anima
che vaga solitaria
in una tundra deserta.
Il cuore fra le mani,
ridotto a brandelli.
L'amara consapevolezza:
sono donna,
in un mondo misogino!
Poi una luce,
si fa strada nel buio...
La vedo,
si fa sempre più insistente.
E' una tenera bimba,
da stringere a me.
L'accolgo,
nonostante non abbia nulla
da offrirle.
La stringo fra le braccia
e mi perdo nel mare azzurro
dei suoi occhi profondi.
Il suo sguardo mi parla;
mamma: mi sussurra...
Non posso lasciarla cadere!
La gioventù
scivola via,
nel momento in cui
la voglia di maternità
occupa il mio cuore.
So che sarà dura,
ma finché potrò godere di quegli sguardi,
avrò forza a sufficienza
per affrontare ogni cosa.
©
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini23 gennaio 2009
Intenssissimoi versi. Dolcezza e fermezza insieme, su una base difficile da combattere... l'amore di madre. Profonda, piaciuta e molto sentita.
Giovanni6224 gennaio 2009
Versi profondi pieni di dolcissima tristezza in cui si racchiude il dramma di una giovane madre che da sola deve affrontarlo. Così l'ho letta.

