La cornacchia
Domenico Schiera
28 poesie pubblicate
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Applausi...
applausi alla cornacchia
che vola sui campi di grano rasati.
Si vanta beato d'essere uccello,
con piume di velluto funebre.
Non chiedetegli di rinunciare
al suo orgoglio,
non chiedetegli d'aver paura
d'essere piccolo.
Egli non sa d'essere preda,
egli si vanta di poter volare.
Quando la bocca di un fucile parlerà,
chiuderà ad esso i battenti della vita.
Povero, stupido... uccello.
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L'autore
Domenico Schiera
Nato in un'isola d'Italia nella primavera del 1969, avrei desiderato svolgere un lavoro d'arte o artigiano. Le cose sono andate diversamente, ma ciò non mi ha impedito di coltivare e soddisfare comunque questa mia esigenza. Penso, scrivo e parlo in un paritario rapporto di misura. Leggo, suono e canto ma solo quant
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini24 gennaio 2009
La cornacchia che non sa di essere preda ma che si vanta di poter volare... Di boria in giro... quanta non ne servirebbe. Molto bella questa poesia. Particolarmente apprezzata.
Lina Maria Cino24 gennaio 2009
Ha ragione l'autore di questa azzeccatissima metafora, peccato che chi gracchia (i potenti della terra) sono talmente boriosi e impegnati nelle farneticazioni da non rendersi conto del male che fanno. Piacevolmente saggia.


