Randagia
Sul ciglio brullo della mia
esistenza,
vita senza giorni
attendo
Il collo teso verso l'orizzonte buio
là,
verso quell'infinito ove ho perduto
l'ultimo bagliore di felicità
Lo sguardo mi trafigge
l'anima
non vedo l'ombra della Speranza
apparire
Eppure con l'estremo sospiro
d'invitto amore
resto
Sulla strada del tempo
l'impronta
del mio dolore
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia27 gennaio 2009
Intensa, elegante, di raffinta intensità...molto piaciuta
