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Sociale 27 gennaio 2009 · lettura 1 min · 1205 letture

Guerra

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Giovanni 52 poesie pubblicate
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Rotto il silenzio dall'immenso fragore, si spalancano i vortici di polvere, detriti e insopportabile calore. Sciolte le urla da un immane dolore, sventola un cappio di sangue e sudore. Oltragiata ogni dignità, vituperata ogni verità. Si alzano sgomenti i commenti del mondo ma è solo un video, un'immagine a richiesta. Scorre il tempo, si placano gli ardori, non ci sono vinti ne vincitori, tutto quello che resta è un nuovo, terribile silenzio!
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Commenti (1)

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Cuccu Anna Maria27 gennaio 2009

Quello che resta dopo la guerra è un terribile silenzio, peggiore della morte, perché in questo caso il silenzio diventa un segno di dimenticanza, di indifferenza. Molto profonda e veritiera. Tanto apprezzata.