Sonata per Auschwitz
Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)
Commenti (4)
Intensa e profonda questa poesia che ci ricorda le atrocità avvenute ad Auschwitz. Il violino conosce il dolore e anche il pianoforte, coloro che con tanto amore scrivono musica e coloro che la suonano ci mettono il cuore e l'Anima e infinita è la sensazione di immensità che la musica ci dona. Sarà impossibile per le coscienze sensibili dimenticare gli orrori dell'olocausto. Non basterà il giorno della memoria a salvare le coscienze. Stupenda.
Che bella poesia Quanta amarezza in questi versi, quanto dolore per chi... Applausi, chiara, da questo Grande Teatro Piaciuta, mi sono immersa nei tuoi versi ed ho ascoltato il dolore suonato dal violino...
"Che gli portava il vento...? Tutto l'orrore della guerra e la disperazione di un popolo senza colpa alcuna... Questi versi sono struggenti quanto il suono di quel violino e teneri come le indimenticabili note di Chopin ...
Ancora per l'aria suonano le grida di coloro ch'ebbero colpa d'esser nati... Bella questa poesia e splendide le metafore



