Geisha

Labbra di vermiglia vernice,
terra d'ombra bruciata per i miei alti zigomi.
Ciglia allungate con fili di colla scuri.
Morbida lapis sulle palpebre.
E chiome colate di acidi colori.
È cosi, che rendo maschere di me.
Come opera d'arte senza senso,
mi dipingo sulle tele rigide di ogni giorno.
Sono fredde.
Mi cospargo, e adatto la mia materia a ciò che la gravità
fa della ma sostanza.
Trucco ovattato per le mie sensazioni.
Come geisha, che non può svelarsi,
anelo amori proibiti,
e danzando con ventagli d'inverno,
segrego in me tutto ciò che sento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mikita
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosalunare29 gennaio 2009
Come una geisha, che mostra al mondo solo una falsa immagine, dipinta di nulla... ma non si può segregare per sempre ciò che si sente... Molto bella e intensa
Pasquale Lettieri10 febbraio 2009
molto bella, piaciuta tanto, fantasiosamente interessante. Alla prossima
poetapercaso15 gennaio 2010
notevole introspezione, particolarmente intensi i parallelismi, mi ripeto ri definendola notevole.



