Chiuso nel cuore

Trascorrevano nel silenzio imberbe
timide e nebulose giornate.
A volte si rischiarava il cielo
e subito dopo si riannuvolava
in un gioco d'ombre
che serviva solo a tirare un po' il fiato
e a non pensare,
per poter affrontare ancora il futuro
che il nuovo giorno
con sè avrebbe portato.
Ciò che si credeva fosse già compiuto
era solo un altro tassello
nel grande mosaico della vita
che abilmente si inseriva.
Sogni se ne facean a iosa
rimasti poi relegati
chissà in quale piccolo angolino
d'un cuore abituato alle sconfitte.
Eppure col pensiero
si spaziava d'ogni donde
e si sentiva l'appartenenza
all'infinito universo
perché quando nasci
vuol dire che esisti per davvero.
Anche se poi il sentire del pensare
restava chiuso nel cuore
ed a nessuno si riusciva a raccontare
ciò che crescendo
l'anima provava.
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Paolo Faccenda29 gennaio 2009
La poesia è bella! quello che esprime è da me sentito, crescere è fatica e impegno e non è mai finita, le prove sono veramente tante. Ma coraggio, mai disperare.
Domenico Schiera29 gennaio 2009
Il sentire del pensare che rimane chiuso nel 'cassetto' del cuore, quanto veramente riguarda ciascuno di noi, e nella vita un tassello dopo l'altro cerchiamo di non soffrirne troppo cercando di abituarci alle sconfitte. Davvero molto bella.

