Il bambino che giocava
Rincorrermi
nelle stanze di un albergo ad ore
amo i letti disfatti
non amo il gelo delle lenzuola tese
come gli anni in attesa
che arrivi qualcosa o qualcuno
a tirare tende troppo aperte
spalancate sulla città
che s'affretta a ritrovarmi
Lasciatemi stare
ho ancora bisogno di cercare
la stanza dove ho lasciato
il bambino che giocava col mondo
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Commenti (1)
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Zima3 febbraio 2009
la voglia di ritrovarsi, in un susseguirsi di immagini precise di disordine emotivo, da contrapporre alla staticità ordinata di un letto dalle lenzuola tese. bella.
