Distruzione
Ho pianto tanto.
Ho pianto troppo,
senza che lui se ne accorgesse.
Nemmeno il sangue che attraversava le mie guance
è riuscito a smuoverlo.
Ormai per lui sono solo polvere
che vola lontano,
troppo lontano dai suoi occhi
insieme ad un cuore che, impaurito,
non sa più dove andare.
Non posso più stare nel mio parco,
dove passavo le giornate
accanto ad una persona che mi voleva bene,
giocando in un posto sicuro...
Mai andrà via l'amarezza che mi hai provocato.
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Commenti (2)
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Carmelo Luca Sambataro3 febbraio 2009
Riflessione a voce alta, condivisibile ma senza troppa liricità. Poesia non è solo contenuto: la forma innanzitutto.
Mauro3 febbraio 2009
Amare considerazioni su un amore finito, espresse con semplicità e passione. Forse errato l'argomento "Morte" magari "Riflessioni" l'avrei visto più indicato, ma questo indubbiamente dipende dalla stato d'animo dell'autore quando sta elaborando il testo. Nel complesso mi è piaciuta. Benvenuta fra di noi Pillyna.

