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Sociale 3 febbraio 2009 · lettura 1 min · 1659 letture

Senza coscienza

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Tu, vile stupratore, come puoi dopo aver saziato le tue turpi voglie su un corpo indifeso e innocente, rientrare in casa indifferente e abbracciare tua madre, tua moglie o le tue figlie? Qui sulla terra sei stato assolto ma lassù prima o poi dovrai rendere conto al più equo dei Giudici, Colui che salva gli innocenti e punisce i colpevoli.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (7)

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Paolo Ursaia3 febbraio 2009

Perfettamente condivisa. Versi duri, di condanna senza scampo. Piaciuta

Antonella Bonaffini3 febbraio 2009

Il problema affrontato è quello della violenza che si unisce all'indifferenza di chi di quell'infamia in un momento si spoglia... Molto apprezzata e condivisa.

Berta Biagini3 febbraio 2009

Un tema scottante affrontato come ognuno di noi dovrebbe fare. Molto molto sentita e condivisa.

Anna Maria Obadon3 febbraio 2009

I questa nostra società la parola " coscienza " è un po' troppo vaga. Ci sono gli stupri impuniti, la pedofilia, il disprezzo per gli anziani o i diversi. Ci sono " ragazzi"che trovano divertente: malmenare, oltraggiare cospargere di benzina e dare fuoco ad un ragazzo indiano. La coscienza, questa sconosciuta!

Veleno3 febbraio 2009

La cattiveria umana sembra non finire mai... perduti i valori non resta che un materialismo alieno sempre piu' marcato. Versi questi aperti alla riflessione e al pensiero. Apprezzata moltissimo

Rasimaco3 febbraio 2009

bella ed irruenta composizione, dura condanna che urla e graffia colui che si macchia di tale infamia...

M
Michele Amodeo3 febbraio 2009

Semplicemente veritiera! Pungente e dolce nello stesso momento.