Ciao maschio!
Ferny Max Curzio
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E' così... io l'ho tagliato
quel che avevo fra le gambe
c'è rimasta un po' di carne
ma ora è solo un simulacro
del portento che si ergeva
fino a qualche tempo fa
Questo "coso" non ha gloria
non ha fame né c'ha sete
di giustizia o di piacere
glielo han messo nel sedere
e trascina passi stenti
fra i casini purulenti
di una società infame
che svilisce ogni legame...
Eppur sentite questa
che mai ebbi cervello
così fiero così arzillo
con le idee a catinelle
che rischiarano la mente
ed allor mi viene fatto
di pensare vuoi vedere
che nel "coso" è tutto il male...
e che i germi e le tossine
gravan nelle "basse sfere"?
La risposta non so darla
e ripongo nella guaina
questa spada che non serve
a pugnar le giuste guerre
della storia e della vita
perché a me solo è servita
a confondermi fra i guai
di bisogni inesistenti
gonfiati di proposito
dagli eterni "intelligenti"
e dispiace per le donne
che vi abbian preso parte
ché la colpa non è loro
se procurano uova d'oro
all'altrui furbizia oscena
che di sesso c'incatena
cancellando libertà
più saggezza e dignità...
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria3 febbraio 2009
Una dedica molto bella ed efficace del Film di Ferreri. Gli uomini dovrebbero dare meno importanza al proprio organo sessuale e cercare di usare maggiormente il cuore e il cervello e forse molti stupri non accadrebbero. Alla base credo ti sia una concezione distorta della virilità. Apprezzata.

