Ho...paura
Quando il silenzio
si fa giorno
e accende la notte scura
m'ingoio l'anima
biascicando parole di paura
quasi a trattenerle dentro
perché uscendo
invaderebbero la stanza cieca
e incubi seriali farebbero le crepe sopra i muri
Ho paura
la notte
e prego l'alba
di soccorrermi in quel palmo rosa
di carezzevole amore
a farmi vivere serena
il resto delle ore
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Commenti (4)
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Veleno4 febbraio 2009
Il silenzio e la notte un connubio di pensieri, spesso molto tristi o malinconici, in attesa del "giorno"...Intensi, pensanti questi versi, dolci e caldi. Piaciuta moltissimo
Berta Biagini4 febbraio 2009
Piaciuta molto quell'immagine del palmo rosa - quasi una preghiera - affinché il resto della vita possa essere sempre sereno.
Antonio Biancolillo4 febbraio 2009
Sì, nella notte i pensieri viaggiano liberi aumentando le oscure ombre nell'attesa del giorno. Introspezione condivisa e vissuta. Piaciuta tanto.
Rasimaco5 febbraio 2009
riflesso incondizionato quello d'aver paura della notte... retaggio del noi esser bambini... la paura del buio... dell'ignoto... del vuoto che si tramuta in panico in alcuni esseri... questi versi ben rappresentano quella sensazione che stimola la nostra mente il nostro essere in toto... molto bella



