Il mio tempo
Accecante sbadiglio
nero lo sbaglio
fuoco il tempo
suicidio di un sogno
parlanti silenzi
escogitano il mondo.
Rosse le primavere
l'Africa è neve
l'egoismo ridicola voce
l'odio una croce.
Miliardi di viventi
natura che appare
solitudine alle spalle
metallo come feto
ancora caldo
sull'asfalto.
Nelle vene paura
d'amare
pioggia di nevrosi
tramonti esplosi
senza luce l'ignoto
nell'anima il vuoto
come cielo il deserto
di cera il destino.
Proibita l'identità
nell'atmosfera il disordine
amaro senza gioia
il testamento della libertà.
©
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M
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L'autore
Michela Zanarella
************************************************************************************************************************ Michela Zanarella è nata a Cittadella (Padova) il 01-07-1980. Ha frequentato l'istituto tecnico commerciale Giacinto Girardi di Cittadella conseguendo il diploma di perito aziendale e corrisponden
Commenti (1)
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P
Paolo Faccenda4 febbraio 2009
Un linguaggio evoluto, adatto nella sua ricerca a descrivere l'aridità che può assumere la vita nella confusione del tempo attuale, in assenza di certezze e di valori forti. Così mi pare venga percepita e descritta, e anche da me sentita e condivisa. La poesia nel suo complesso ben strutturata, è scorrevole e ha un certo ritmo cadiuvato da un gioco misurato di rime e consonanze.