Il battello dell'abisso
Silvana Poccioni
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Il battello
attraccato nell'ansa del fiume
era logoro e stanco
come il suo barcaiolo
che per anni (o tutta la vita)
aveva percorso le acque
dall'alba al tramonto.
- Non ho mai navigato
di notte – si disse - Il timore
del buio mi ha reso bambino –
Sciolse le funi al tramonto
per darsi coraggio
con l'ultima luce del giorno
e partì
senza meta e senza compagni
lasciando al timone la rotta.
Al calar della notte
il letto del fiume si tinse di argentei
volti di stelle
bagnati di lacrime antiche
come sono le angosce e le gioie del mondo
e tutte le riconobbe
come fossero sue.
Sulle sponde sinuose
avevano perso i colori
gli alberi e i fiori
eppure apparivano belli
oltre ogni dire.
Nel buio silenzio
soltanto il rumore dell'acqua
e il battito lento del cuore nel petto.
Lo invase una pace dolcissima
mentre già minaccioso si udiva
il fragore assordante
della grande cascata.
(Quante volte l'aveva evitata)
Si distese col viso rivolto alle stelle
e annullando ogni altro pensiero
diede ascolto soltanto
al suo cuore
che lento
batteva
nel petto
senza paura.
...Il conquistato privilegio dell'abisso
è fonte di disagio
a chi
dal Paradiso
tenta ilritorno.
©
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
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