Non si può dimenticare

Non si dimentica un gelido inverno, quando
la neve era ancora neve e il sole splendeva
su visi di donne e bambini, di un tempo passato a
cercare l’oro nero, sotto forma di treno.
Volti magri si nascondevano, dietro a maschere bianche
dove, dignità e rabbia scoppiava paura...
la paura di morire, di non risveglio.
No! Non si può dimenticare, quello che la prigionia ha recato
a uomini umili, denudati dalla stessa pelle
rincorrendo in fila con passi lenti di chi gli era d’avanti.
Uomini liberi sono, ma solo di fatto perché i tormenti tornano
come lame malate e dove spade spezzate diventano
fosse per leoni.
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L'autore
Orchidea
Guardami negli occhi a sfiorar anima consunta, Evo elisir vita trovo.... Nata a Treviso il, 05.03.1976 scrivo poesie per passione seguendo il cuore.
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria7 febbraio 2009
Ci sono avvenimenti del passato così drammatici che non possono essere dimenticati e che condizionano tutta l'esistenza. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.
Veleno7 febbraio 2009
Triste eredità...tristezze devastanti per la vita stessa... miserie umane... dolore che non puo' essere dimenticato. Apprezzata moltissimo.


