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Riflessioni 8 febbraio 2009 · lettura 1 min · 3396 letture

Lacrime del passato (Auschwitz)

Michele Aliberti 669 poesie pubblicate
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Lacrime e cemento reggono mura di lamenti e sogni persi nel tormento, di uomini, donne e bimbi innocenti. Prigionieri senza tempo dell'ingiusta pena di una razziale esistenza, come vite sospese ad un filo di sofferenza. Nella vita moderna è il passato che ritorna, come penitenza dell'umana indifferenza o della disumana essenza. Non c'è sorriso che possa lenire il dolore, non c'è domani senza il ricordo di ieri... senza il coraggio degli eroi. Nella trappola dei ricordi c'è la vita consumata e quella conservata, c'è una lacrima e un sorriso in ogni ruga del nostro viso!
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Credo che non riusciremo mai a non essere prigionieri di questo passato... di questa dolorosa pagina di storia

L'autore
Michele Aliberti

Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!

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Commenti (3)

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Antonio Biancolillo8 febbraio 2009

Un passato che mai dimenticheremo... prigionieri del suo ricordo... un ricordo che sempre sarà ...vicino come se fosse stato ieri... ...nella trappola dei ricordi c'è la vita consumata... Molto bella.

Cuccu Anna Maria10 febbraio 2009

Non bisogna dimenticare questa tragica pagina di storia. Vittime innocenti della barbarie razzista aleggiano prigioniere in quei lagher e chiedono giustizia e meritano di essere ricordate. Chiusa stupenda e profonda. Tanto apprezzata.

Laura Sensoli28 luglio 2011

Un passato che ci seguirà e che seguirà le generazioni a venire. Assurdo dimenticare, impensabile non soffrire. Apprezzata!