Canto il paese che non c'è

Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in
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Una poesia armoniosa, elegante, ben costruita, dove si legge la bellezza densa di atmosfere oniriche
una delle cose più difficili...è quella di provare contemporeanamente un senso di gioia e liberazione in ogni cosa, su cui si posa lo sguardo... e trascrivere delicatissimi versi, come quelli citati in questa splendida poesia... Davvero Bella...
Ma canti e questo basta per l'oblio, quando sei sfatta in versi sibilanti come "i pensieri consegnati al vento" che li denuda senza alcun pudore. E tu ti libri con candido amore nel sogno di un paese addormentato. Sogna il paese e sogna chi l'ha fatto nelle delizie amene di poesia. E canti farfalle incolori nel paese che non c'è e non ci sono i fiori dove possano danzare il loro volo. Canti la notte amante e non c'è dolo se ti fa preda quando tu acconsenti d'essere presa senza tradimenti nelle braccia di un sogno accattivante. Canti i poeti, canti la tua terra che da linfa e libertà, ma poi la nega; tu stessa, poeta, ad essa piega (alla libertà) ogni servile palpito, sicché possa cantare a voce piena, senza timore alcuno. è primavera.
Una introspezione in versi caldi ma melanconici, tristi e armoniosi... emozione sognante. Piaciuta moltissimo




