Ore

Ore e ore che sfiorano l'immenso...
Giorni che passano
e lasciano tracce di te
ovunque.
Mani che cercano.
Occhi che scrutano,
catturando anche il più piccolo movimento...
E fuori è già notte
e dentro fa freddo...
E le mani cercano sul viso
un coraggio che è lontano,
che appartiene ad un tempo
che passato
tormenta
il presente.
Parole sommesse
che sanno di grida
che urlano il silenzio
di un vuoto fuoco
che brucia dentro.
E lentamente i pensieri
diventano cupi
e la vita si spegne
dentro quell'immenso
che adesso è divenuto
tormento.
Presagio di morte
aleggia su questa strada
dove il sole batte debole
e le foglie cadono pesanti...
Ricordi che tornano;
e ti vedo al mio fianco
che dolce sfiori il mio viso;
E sento nell'aria
quel profumo di buono
che avevo quando c'eri tu accanto...
E ritorna quel
sorriso puro...
Felicità che dura un attimo,
che sfiora l'eterno
ma che poi si trasforma
in una smorfia,
cruda, spenta,
triste...
Occhi che ti rivedono
mani che ti cercano
ma afferrano
solo il nulla...
Sono solo attimi
che durano ore
che sfiorano l'immenso
divenuto ormai tormento,
instabile
e lento...
©
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