Indifferenza
Anima forte e d'alcun timor preda
In una sì cupa giornata e arida
Reggi me in un tal disio
Di fuggire lontano dal mio stesso io
Quando il possente Elio scappa via
Senza lasciare alcun raggio,
In questo pio'meriggio
A scaldare la vita mia.
Le frustranti paure mie di fronte
All'immensità dell'Universo immoto
Tal ch'io mi par men ch'un atomo
Si fan cosi leggere e 'l riso pronte
Mobili, Allo scorrer eterno del tempo, senz'obiettivi
Dimenticando d'essere solo accidenti passivi,
senza scudo sol con troppe preoccupazioni,
senz'esser più clare o note accezioni
Rincorrendo i vari affanni e le caduche verità
Ognun sottomesso al danaro, sua maestà
Scorgendo i vari continenti in una sol regione
Ritenendo di scoprir la realtà con la sola ragione
Ragion che di tanto dalle bestie l'uom innalza
A lungo andar abbandonando gl'antichi valori
Ritenendo di averne trovati taluni migliori
Lascia cosi l'anima scarna e scalza
Qual lion oltre i termini della tropical foresta
Cupiditate sua si spinge ad inseguir fuggiasca cerva
Va a finir nel diserto ove non puo piu venerar minerva
Stanco e affamato cade al suol accasciando la testa.
Tal par a me il destino incontrastato dell'uomo
Troppo incline a trar dall albero il proibito pomo
Ed ormai l'unica passion di cui si sente la presenza
E' quella denominata Indifferenza
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Commenti (1)
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Carmelo Luca Sambataro13 febbraio 2009
Metro convinto. Attento, però a non farlo signore del pensiero.
