Oltre il nulla
Vedo ramificazioni di sogni,
svanire oltre il tempo perduto,
ancora rarefatte nell'anima,
amare sensazioni di dolore,
disintegrare momenti di vita.
Oltre il nulla immaginato,
tento di intravedere nuove
speranze e gli stadi iperscrutabili
dell'ignoto che mi coinvolge
e mi sconvolge.
Sento una quiete nuova
lambirmi gli occhi,
una luce intensa dimenticata,
riaffiorare nei ricordi trascorsi.
Il piccolo geco sonnecchia,
nella vecchia soffitta sul mare,
in una memoria ancestrale,
rimanda al cuore emozioni lontane.
Oltre la coltre di sabbia,
portata dal vento,
oltre le maree silenziose
e le barche abbandonate,
sento la solitudine pervadermi
in un attimo proiettarmi, inerte,
oltre il nulla.
©
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Commenti (1)
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Gesuino Curreli13 febbraio 2009
Mi appassiona la marina abbandonata, carica di tristezza come ogni luogo di svago che richiama i trascorsi, l'infanzia o la prima giovinezza. Oltre, si perde dopo il chiasso la memoria, ci sfugge qualche amore di stagione e ci affacciamo al nulla, la porta che introduce all'aldilà.
