"Crisi" fa rima con "Derisi"
Un passero, un passo,
il vento è una bufera,
io ho ancora addosso
quel sapore
è amaro come il vino
dell'ultimo bicchiere.
Fa freddo stamattina
in questo bosco
di quattro case
e mille più pensieri...
ed io mi crogiolavo
pensando alla pensione
a quella giù al mare
e a quella da signore,
mill'euro al mese
tutti da dormire.
Invece su una strada
a pochi anni da quel sogno,
un grazie e arrivederci
ma non faccia più ritorno,
la crisi, quella vera
l'ho veduta.
La notte su quel letto
quando piansi.
Di uno come me
nessuno ormai ha più bisogno
ma ho negli occhi
tutti quegli sguardi,
mi fan sentire l'uomo
più inutile del mondo.
E non ho più il coraggio
neanche di guardare i figli,
le loro pacche
sono dei cazzotti.
La dignità ti levano
quei figli di puttana!
Trentanni in quella fabbrica
io ve li ho regalati!
In cambio un calcio in culo
e neanche tanti saluti.
Domani mi alzo tardi
o forse non mi alzo affatto
i bulloni alla mia vita
ormai gli ho avvitati tutti.
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L'autore
Abat
Alessandro nasce 23 anni fa nella verde terra Lomellina. L'età anagrafica però non corrisponde all'età reale, che varia pericolosamente dagli 8 anni scarsi agli 80 abbondanti. Vanta il suo più grande successo letterario in un tema di 3° elementare in cui, tra lo stupore dei più, meritò un "Bravissimo". Da quella espe
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