D'improvviso si svegliava il mare
Federica Bernardini
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Una lacrima fugge
nel silenzio di un'alba dorata.
Si culla il dolore
che freme tra volti di ghiaccio
rincorrendo quel treno
che non conosce il ritorno.
Un cappotto scucito
colorato di rughe profonde
si aggrappa alle piaghe
che accompagnano l'anima stanca.
Invoca sogni un cane
che guaisce sotto una catena.
Tra i colori sospesi
trepidante s'immerge una colomba
incidendo nell'aria
spigoli d'ombra già dimenticati
e nel brusio dell'alba
d'improvviso si svegliava il mare
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L'autore
Federica Bernardini
Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in
Commenti (1)
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Veleno16 febbraio 2009
Bei versi intensi e caldi... accorati e di una intimità sofferta, parole e versi eleganti nascondono malinconia... Piaciuta e ascoltata moltissimo.

