Catene
Fanciullino
199 poesie pubblicate
+ Segui

Graffia la gola in questo mio respirare
la tua aria vitale che non so afferrare,
sentieri in germoglio senza destinazione
che al tuo passare perdon la direzione.
Ascolto con forza lo stringermi il collo
come fossi vulcano e tu di esso l'atollo,
osservo indifeso il pigiar sulla pelle
delle tue mani che credevo essere stelle.
Un gemito improvviso spinge dall'interno
e si fa sempre più strada verso l'esterno,
guardo nel petto lo sgomento di morire
ma tutt'un tratto non riesco a soffrire.
Ciò che all'inizio mi stava per soffocare
ero io stesso nel mio continuo indugiare,
cado ormai a terra nella trovata certezza
di non far nulla per non restare fortezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fanciullino
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
