Caducità
Se solo potessi vivere
un istante di più
forse
in quell'attimo
ti dimenticherei
e senza il suono della voce tua
solitaria d'amore
sentirei fresco il vento
o tiepida la mano
mentre solleva
stretta nel pugno
la sabbia
del mio mare.
Innumerevoli
le ore
passarono lente
e mi dimenticai di vivere.
Così
se questo fosse l'ultimo istante
quasi per dispetto forse
abbandonati gli anni del desiderio
vorrei solo carezza di quella foglia
che lenta mi seguì nella mia vita
quella foglia
a me adesa
specchio di me stessa
che con me nasceva
e nell'ultimo istante
effimera
con me moriva.
©
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Commenti (1)
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Ferny Max Curzio15 marzo 2009
Quasi scommessa più che desiderio, immaginarsi foglia delicata e volatile, "adesa" al corpo- esistenza dell'Autrice come a stabilire un trait d'union identificativo con l'anima solitaria e il suo divenire... Ah, t'avessi dimenticato invece di dimenticare me stessa e vivere infelice a causa del mio amore per te! Potessi solo avvertire la carezza lieve di quella foglia amica, da cui mai ebbi dolore... e come lei scomparire nel flusso del Destino. L'avessi un istante di più per dimenticarti e salvarmi da ogni mal d'amore... Bella scrittura elegante e ricca di vibrazione.
