Inutile
L'aria sembrava suonare, ferma
calma, noia pura e malinconia
l'errore vola intorno al lampadario
e fissarlo mi rende più inutile.
le finte ombre che nascono
disegnano i muri che piangono
l'infinita tristezza.
La puzza che esce da questi muri
mi trascina in un cesso di emozioni.
lo scarto fatale, che non voglio
rimane incastrato nei secondi del mio tempo.
Un altro giorno è trascorso, già passato
ed è un'altra sconfitta in questa guerra continua,
perché anche oggi le emozioni sono svanite
e rimango a compiangere momenti
di un secolo fa.
©
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L'autore
Alessandro Ventosi
Nasco in una cittadina di provincia, una cittadina grigia e squallida, che riecheggia in ogni suo suono solo apatia, frustrazione, passività, e sottomissione. Trascorro gran parte della mia vita vissuta fin ora nella tranquillità, cioè in tutti quei passaggi tipici di un bambino con un infanzia normale, mediocre. La sv
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