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Impressioni 21 febbraio 2009 · lettura 1 min · 2433 letture

Il dolore dell'anima non si cancella

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Al confuso chiarore oscurità di pensieri, inerzia e rassegnazione su bocche ferite curate col sale della memoria, disagio e supplica negli occhi del nato cieco. Al dolore dell'anima non c'è rimedio
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

...vestito dell'anima di un essere assente della sua stessa coscienza d'essere...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (13)

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Cuccu Anna Maria21 febbraio 2009

Il dolore dell'anima non si cancella. Si cerca l'oblio ma non arriva e se si cerca la coscienza dell'essere la ferita diventa più bruciante e se si cerca di non essere per dimenticare sorge il dolore del vuoto e non si riesce comunque a dimenticare. Mi viene da pensare ad Amleto e al suo teschio:"Essere o non essere questo è il dilemma."Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Rosa Leone21 febbraio 2009

no purtoppo, il dolore resta presente nel corpo e nella mente, e come gocce di fiele penetrano nel cuore lasciando ferite che non si chiuderanno mai... intensa, condivisa, apprezzata molto

Veleno21 febbraio 2009

Intensa e profonda si veste di dolore... dolore che che affossa l'anima e indebolisce il cuore. Splendida e apprezzata moltissimo

W
Whiterose21 febbraio 2009

Bellissimi versi, come sempre - più di sempre. Forse alcune ferite si attenuano col tempo, altre magari si cancellano - perché no, le più importanti restano sul cuore per sempre e continuano a sanguinare... Ma l'anima che si ferisce è un'anima che ama e che lotta ed è la sola anima che io personalmente vorrei avere...

G
Gabriella Cantoni21 febbraio 2009

Sulle robuste fondamenta del dolore, però, si può innalzare una costruzione di piètà, una scala di valori bianca e ampia, che non porta all'indifferenza per il dolore altrui (di solito) Molto "utili" questi bei versi per riflettere su come sfruttare al meglio il dolore che resta "fondamenta"

Danielinagranata21 febbraio 2009

Il dolore dell'anima non si cancella rimane sempre lì intensa e profonda poesia una ferita sempre aperta che non si rimargina molto bella ma del resto non può essere altrimenti rasi è il poeta per eccellenza

Frammento21 febbraio 2009

...al dolore dell'anima c'è rimedio invece e si chiama volontà... Bella

Anna Maria Obadon21 febbraio 2009

Il dolore dell'anima è incancellabile, ci sono attimi in cui ci sembra di avere aggirato l'ostacolo di una marcata sensibilità che ci fa gioire ma anche soffrire tremendamente, poi il dolore torna sordo e ti accompagna. Sensazione condivisa. Versi molto apprezzati.

Angela21 febbraio 2009

Molto bella dura una sentenza innoppugnabile espressa magistralmente in versi sublimi. Consentimi di differire. A questa tua verità vorrei opporre un esile filo di speranza

Paolo Ursaia21 febbraio 2009

Versi di grande eleganza e realsimo, ripiegati su se stessi... una verità che duole, con la consueta maestria. Piaciuta

Berta Biagini21 febbraio 2009

Dice che il dolore riesce a fortificarci e questo ci può far vedere la vita sotto un altro aspetto - ma quello che abbiamo sofferto non potrà mai essere dimenticato.

P
Paolo Faccenda22 febbraio 2009

Poesia profonda, con molta pena e amarezza; che colpisce per quanto di vero racchiude. Molto apprezzata.

Carlo Fracassi20 marzo 2009

Il dolore dell'anima non si cancella, tant'è che l'autore vorrebbe vestirsi di un'anima che non ha coscienza di sè per non soccombere a tale dolore. Questo è quanto appare da una prima lettura, ma una seconda potrebbe considerare quel "vestito dell'anima..." una schermatura, poiché in definitiva l'intendimento è essere e sentire per quel che si è realmente. Questa dicotomia ci porta ad una terza possibile lettura; l'autore ci vuol condurre nel suo labirinto metafisico, alla ricerca di quello spiraglio che non trova: l'illuminazione; la sola che può dar pace all'animo oppresso dal peso dell'esistenza. Opera apprezzata moltissimo, poiché offre al lettore suggestioni capaci d'infondere sensazioni e suggerire interpretazioni soggettive.