Il pane del vecchio pazzo
Se ne stava un osso
mezzo conficcato nella polvere
e il mezzo al sole mi parlò
se vedi in giro un cane
scappa e prendi a correre
ero carne e sangue e mi sbranò
se ne stava un cane grosso
mezzo morto in gabbia
e il mezzo vivo mi parlò
se vedi in giro un padrone
fuggi veloce dalla sua rabbia
avevo da mangiare e mi cacciò
se ne stava un vecchio pazzo
cieco nella ricchezza
e l'altro mezzo mi parlò
se vedi in giro mio figlio e un cane
portagli un po' di saggezza
che l'altro mezzo mi accecò
e mezzi uomini a condannare
il vecchio il figlio e il cane
senza mai capire né ascoltare
chi muore per un po' di pane
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Commenti (2)
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V
Vera Bianchini22 febbraio 2009
E' molto intelligente questa poesia, scritta con efficacia stilistica e di grande significato.
Rasimaco22 febbraio 2009
poesia metaforica che molto s'avvicina alla metafora del vecchio padre, del figlio tenero e dell'asino vecchio... in ogni caso molto profonda...! chi ha orecchi per intendere intenda!
