goccia
esco dalla doccia
ho una goccia in mano
e dentro c'è tutto
quel poco che riesco a pensare
quella carezza di vento alle canne spaccate
nell'ora rimasta fuori dalla tua porta
il mio destino
imbevuto d'aceto in carta gialla
a sgonfiare pesti repressi
i detriti di marmo grattato
dal tuo sguardo che porto al collo
in collane e trionfi
di me solo rimescolìo scialbo
sprecato ad asciugarsi
all'ombra delle tue parole
attendo l'evaporare
la bevo
o chiudo la mano ?
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