La discesa di Policrate nel mondo degli Eufebi (essere)
In verità mi chiamai Policrate,
da sempre,
ma quando caddi,
e caddi,
e caddi quaggiù,
la valenza d'un nome non fù più necessaria.
Appena giunto,
il mondo crebbe dentro me,
e fui,
come per voi sembra,
il gocciafuocoterravento.
Non fu necessario essere,
poiché già ero,
dentro me.
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Commenti (1)
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Gabriella Cantoni2 marzo 2009
Interessante la riflessione, molto ben costruita la poesia, molto apprezzata!